Gli antichi Greci hanno dato il nome al Monte Conero; lo chiamarono "KOMAROS", cioè cocomero che, in dialetto anconetano significa corbezzolo. Il fiore di questa pianta sboccia in autunno ed il frutto si matura in 12 mesi. E' molto utile questa fioritura fuori stagione, perché prima dell'inverno le api fanno una riserva di miele di corbezzolo oltre a quello che avevano già fatto di vari tipi; nelle giornate calde d'autunno vanno a prendere il nettare dal fiore del corbezzolo e poi ne producono il miele.
In questa pianta in autunno si possono vedere il fiore bianco ed il frutto nelle varie fasi di maturazione: verdastro quando non e' ancora maturo,giallo in una fase intermedia e rosso quando e' completamente maturo.
L'altezza di questa pianta può raggiungere i 7-8 metri. Il corbezzolo, insieme ad altre piante, caratterizza la macchia mediterranea. Non bisogna mangiarne in grossa quantità perché il frutto  é alcolico; i Greci lo amavano molto perché li mandava in uno stato di ebbrezza; infatti ogni anno organizzavano la festa del corbezzolo durante la quale si rendevano ebbri e quindi con un carattere più socievole con gli altri. C'è una farfalla dai colori meravigliosi che vive esclusivamente su questa pianta e perciò è chiamata "farfalla del corbezzolo".

IL CORBEZZOLO

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