Forme speciali di vendita

Sono  forme speciali di vendita al dettaglio:

  • gli spacci interni; 
  • la vendita per mezzo di apparecchi automatici;
  • la vendita per corrispondenza o tramite televisione, internet o altri sistemi di comunicazione;
  • la vendita presso il domicilio dei consumatori.
Spacci interni

L’attività deve essere svolta a favore di dipendenti di enti o imprese, pubblici o privati, di militari, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole e negli ospedali esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi.

Si deve svolgere in locali non aperti al pubblico e che non abbiano accesso dalla pubblica via.

Continua a leggere> > >

Distributori automatici

L’attività è soggetta alla SCIA, da dove devono risultare i dati su:  

  • la sussistenza dei requisiti morali e professionali, 
  • il settore merceologico, 
  • l’ubicazione, nonché l’osservanza delle norme sull'occupazione del suolo pubblico nel caso in cui l’apparecchio automatico viene installato sulle aree pubbliche.
Deve essere svolta in locali specificatamente adibiti in modo esclusivo, è soggetta alle disposizioni concernenti l’apertura di un esercizio di vendita, fatto salvo quanto stabilito per la somministrazione di alimenti e bevande mediante distributori.

E’ vietata la vendita mediante distributori automatici di bevande alcoliche.


Vendita per corrispondenza, tramite televisione, internet o altri sistemi di comunicazione

L'attività è soggetta a  SCIA che va presentata al Comune nel quale l’esercente intende avviare l'attività con l’indicazione della sussistenza dei requisiti morali  e professionali e del settore merceologico interessato.

E’ vietato l’invio di prodotti al consumatore, se non a seguito di specifica richiesta, salvo che si tratti di campioni ovvero di omaggi senza spese o vincoli per il consumatore.

Sono vietate le operazioni di vendita all'asta realizzate per mezzo della televisione o di altri sistemi di comunicazione.

In caso di vendita tramite televisione l’emittente televisiva deve accertare, prima della messa in onda, l’avvenuta dichiarazione d’inizio attività dell’esercente.

Durante la trasmissione devono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA.


Vendite a domicilio 

L'attività è soggetta a  SCIA che va presentata al Comune nel quale l’esercente intende avviare l'attività dalla quale deve risultare il possesso dei requisiti morali  e professionali e il settore merceologico interessato.

Durante le operazioni di vendita e di raccolta di ordinativi di acquisto l’esercente deve esporre in modo ben visibile un tesserino di riconoscimento con:
  • le generalità e la fotografia dell’esercente;
  • l’indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell’attività dell’impresa, nonché del nome del responsabile dell’impresa stessa;
  • la firma del responsabile dell’impresa.

L’attività può essere svolta anche da persone incaricate in possesso dei requisiti morali e professionali. In tal caso, l’esercente comunica, entro trenta giorni, l’elenco delle persone incaricate all'autorità di pubblica sicurezza del luogo nel quale ha la residenza o la sede legale e risponde agli effetti civili dell’attività delle persone medesime.

L’esercente rilascia agli incaricati un tesserino di riconoscimento, che deve essere ritirato non appena gli stessi perdano i requisiti morali e professionali. Il tesserino deve essere numerato ed esposto in modo ben visibile durante le operazioni di vendita e di raccolta degli ordinativi di acquisto.


Normativa Regionale
Regolamenti
Non ci sono Regolamenti in corso
    • REGOLAMENTO REGIONALE 02 marzo 2015 n. 1
    • Disciplina delle attività di commercio in sede fissa, in attuazione del Titolo II, Capo I, della legge regionale 10 novembre 2009, n. 27 (Testo unico in materia di commercio)
Delibere e Decreti
    • DGR n. 1581/2016
    •  

      Con dgr n. 1581/2016 sono state apportate modifiche ai regolamenti regionali n. 1/2015 (regolamento sede fissa) e 8/2015 (regolamentoaree pubbliche)

       

    • DDPF n. 477 del 29.11.11
    • Concessione contributi perla funzionalità e l’organizzazione delle Associazioni dei consumatori e utenti,iscritte nel registro regionale


      DDPF n. 477 del 29.11.11 – contiene la modulistica da utilizzare per laconcessione di contributi regionali per la funzionalità e l’organizzazionedelle associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale

    • DDPF n. 478 del 29.11.11
    • Concessione contributi perla realizzazione di progetti di attività delle Associazioni dei consumatori eutenti, iscritte nel registro regionale


      DDPF n. 478 del 29.11.11 – contiene la modulistica da utilizzare per laconcessione di contributi regionali per la realizzazione di progetti diattività delle associazioni dei consumatori iscritte al registro regionale

       

    • Delibera n. 1147 del 03.10.2016
    • Approvato il documento che integra quello del 24.03.2016 sulla individuazione della data di inizio delle vendite di fine stagione

    • Delibera n. 1149 del 03.10.2016
    • Con delibera n. 1149 del 03.10.2016 è stato recepito il documento unitario delle regioni e province autonome contenete le linee guida,i bandi e i facsimile domande per le concessioni in scadenza nei mercati.

    • Delibera n. 1148 del 03.10.2016
    • Con delibera n. 1148 del 03.10.2016 è stato recepito ildocumento unitario delle regioni e province autonome concernente i criteri daapplicare alle procedure di selezione per assegnare aree pubbliche ad attivitàartigianali, di somministrazione e bevande e di rivendita di quotidiani eperiodici

    • Delibera Giunta Regionale n. 120 del 02/03/2015
    • Regolamento regionale di competenza della Giunta regionale concernente: "Disciplina delle attività di commercio in sede fissa in attuazione del Titolo II, Capo I, della legge regionale 10 novembre 2009, n. 27 (Testo unico in materia di commercio)" 
    • Delibera Giunta Regionale n. 479 del 10/04/2012
    • Richiesta di parere alla Commissione assembleare competente ed al Consiglio delle autonomie locali sullo schema di regolamento regionale concernente: "Disciplina del Commercio in sede fissa in attuazione del Titolo II Capo I della L.R. 27/09 (Testo Unico in materia di Commercio)"